Presentazione

 

 


 

Le origini del Dipartimento risalgono al 1872 quando venne istituita, dopo quella di Pisa, la seconda Scuola superiore di agricoltura del regno d'Italia che divenne poi Facoltà di Agraria. Punto di riferimento scientifico, culturale e politico, la Facoltà annovera fra i suoi docenti ed allievi studiosi che hanno contribuito nei vari campi del sapere e delle scienze sociali alla trasformazione del mondo agricolo. Scienziati quali F. Silvestri, A. Scacchi, O. Comes, A. Parascandala, rappresentano pietre miliari nell'approccio moderno alle studio dell'entomologia, della mineralogia e della botanica. Altri come E. De Cillis e C. Santini hanno avuto un ruolo preminente nella bonifica e nella meccanizzazione agraria. M. Rossi Doria e E. Sereni sono unanimemente considerati per il loro pensiero economico padri della questione meridionale.

 

Il Dipartimento di Agraria dell'Università di Napoli "Federico II" ha sede nella prestigiosa Reggia di Portici, un edificio voluto da Carlo di Borbone, quando invitato dal principe di Elboeuf Emmanuele Maurizio di Lorena a trascorrere una giornata nel suo palazzo di Portici, si innamorò del luogo e decise di costruirvi una residenza estiva. La direzione dei lavori fu affidata al romano Canevari, e per decorare le sale furono chiamati pittori quali Giuseppe Bonito. Le sculture e le statue del parco, realizzate in marmo di Carrara, sono invece attribuite al Canart. I lavori della Real Villa terminarono nel 1742 e molte delle famiglie aristocratiche del tempo fecero a loro volta costruire ville nei dintorni, creando una singolare concentrazione di palazzi e giardini noti oggi come Ville Vesuviane, patrimonio culturale di grande rilievo. Nel corso degli anni la Villa subì varie modifiche: originariamente ideata su una pianta quadrata venne ampliata nel periodo francese con una intera nuova ala verso il mare ed una orientata verso il Vesuvio. L'edificio è caratterizzato da una superba facciata con ampie terrazze e balaustre. Un ampio vestibolo conduce al piano nobile con uno scenografico scalone lungo il quale si possono ammirare statue provenienti dall'antica Ercolano, da dove provengono anche altri elementi architettonici presenti nella fabbrica. Di particolare rilievo artistico, il "salottino di porcellana" della Regina Maria Amalia, originariamente presso il palazzo, attualmente viene conservato al Museo di Capodimonte di Napoli. Elemento di rilievo del complesso architettonico, il grande parco, caratterizzato da lunghi viali, e strutturato come un giardino all'inglese, originariamente riserva di caccia del Re Borbone e che si estendeva dal mare alle pendici del Vesuvio. La Reggia fu acquistata dall'Amministrazione Provinciale di Napoli nel 1871 con lo specifico e dichiarato intento di destinarla a Scuola Superiore di Agricoltura, la prima per l'Italia meridionale ed insulare, la terza in Italia, preceduta da quelle di Pisa e di Milano dopo (1870). La scuola, di durata triennale, fu legalmente riconosciuta con regio decreto del 14-1-1872, n. 658, l'inaugurazione avvenne il 9-1-1873 e gli iscritti di quell'anno furono esattamente 19. A partire dall'anno accademico 1893-94, la durata dei corsi passò a quattro anni e con l'anno scolastico 1924-25 la scuola, per effetto del decreto n. 2492 del 3-8-1923, assunse il nome di Istituto Superiore Agrario e dipendeva completamente dal Ministero dell'Agricoltura. Con l'anno accademico 1935-36, a seguito del passaggio al M.P.I., l'Istituto assunse il nome di Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli. A partire dall'a.a. 2013-2014, in ottemperanza alla Legge Gelmini, è stato istituito il Dipartimento di Agraria.

 

Sede distaccata di Avellino - Viale Italia, s.n.c. Istituto Tecnico Agrario De Sanctis, Avellino Con l'istituzione dell'Ateneo si consolida e si completa l'offerta didattica, in una osmosi sinergica tra i diversi livelli di istruzione e nel contempo si rafforza la ricerca su viticoltura ed enologia. L'iniziativa di insediare un corso di laurea ad Avellino, con la previsione della costruzione di una cantina didattica tecnologicamente e strutturalmente di avanguardia, intende proporre il nuovo complesso universitario come polo di eccellenza, in ambito nazionale ed internazionale, nel campo della viticoltura e dell'enologia: un centro di ricerca avanzato hi-tech che funga da "impollinatore trasversale", una sorta di "calabrone tecnologico", che offra tutti i servizi tecnici, logistici, informatici e telematici, di promozione, formazione, supporto e consulenza necessari ad incentivare la Ricerca, lo Sviluppo e l'Innovazione Tecnologica, al fine di creare un efficace sistema di relazioni tra i propri partners e il territorio.

 


 

Planimetria sede di Portici

 

Il complesso MASCABRUNO ospita: 
- le aule 1 (Rossi Doria), 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8  
- i laboratori di informatica  
- i laboratori didattici 1, 2, 3, 4 e 5  
- il laboratorio linguistico   
- le sale di studio  
- il centro interdipartimentale CERMANU  
- la sezione di Microbiologia Agraria, Alimentare, Ambientale e di Igiene del Dipartimento di Scienza degli Alimenti 
- la sezione di Meccanizzazione delle attività produttive del Dipartimento di Ingegneria Agraria ed Agronomia del Territorio. 
 
Il 1° piano della REGGIA ospita:   
- la Direzione   
- il centro di Orientamento - Info point   
- la biblioteca   
- la sala cinese   
- le sale di studio.
 
Legenda:
H:  CAISIAL
74: CNR - IGV 
77: CRIAcq
81b: Ex centro avicolo 
82: Museo Bettini 
82a: Palazzina Bettini 
83: Serre agronomia 
83a: Castello 
83b: Castello 
84: Sezione Scienza degli Alimenti 
85: Serre patologia 
86: Serre botanica 
AP: Area della Pallacorda